Prestiti a imprese e famiglie in crescita: ad agosto 2026 aumento del 3,4%

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Ad agosto 2026 il totale dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 3,4% su base annua, in accelerazione rispetto al +3,3% registrato il mese precedente. Il dato emerge dal Rapporto mensile dell’ABI e conferma la prosecuzione del percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025.

Il totale dei prestiti a imprese e famiglie ha registrato ad agosto 2026 una crescita del 3,4% su base annua, rispetto al +3,3% rilevato nel mese precedente.

Secondo quanto emerge dal Rapporto mensile dell’ABI, il dato conferma il percorso di crescita dei prestiti iniziato nel marzo 2025, riportando il livello complessivo del credito ai valori dell’ottobre 2022.

Ventesimo mese di crescita per le famiglie

Per le famiglie si tratta del ventesimo mese consecutivo di incremento dei prestiti.

Il dato si inserisce quindi in una fase di progressiva crescita del credito destinato ai nuclei familiari, mentre l’andamento dei tassi continua a rappresentare un elemento centrale per chi deve ricorrere a un finanziamento o acquistare un’abitazione attraverso un mutuo.

Quattordicesimo mese di crescita per le imprese

Anche per le imprese il trend rimane positivo.

Agosto rappresenta infatti il quattordicesimo mese consecutivo di incremento dei prestiti.

Per quanto riguarda invece le nuove operazioni di finanziamento alle imprese, il tasso medio è diminuito al 3,66%, con una riduzione di 0,13 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Il tasso medio sul totale dei prestiti

Il Rapporto ABI evidenzia inoltre che il tasso medio sul totale dei prestiti, quindi considerando anche i finanziamenti sottoscritti negli anni precedenti, ad agosto 2026 è stato pari al 4,19%.

Rispetto al mese precedente si registra un aumento di 0,02 punti percentuali.

Il dato relativo al totale dei prestiti va distinto da quello delle nuove operazioni, poiché comprende finanziamenti stipulati in periodi differenti e quindi sottoposti a condizioni di mercato diverse.

In aumento il tasso sui nuovi mutui

Per quanto riguarda le nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni, il tasso medio è aumentato al 3,56%, segnando un incremento di 0,16 punti percentuali rispetto al mese precedente.

L’andamento dei mutui resta legato all’evoluzione dei tassi di interesse e alle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea.

Secondo il quadro riportato nel Rapporto ABI, la tendenza dei tassi potrebbe proseguire nei prossimi mesi anche in relazione alle decisioni della BCE e alla crescente incertezza dello scenario geopolitico.

Inflazione e scenario economico

Tra gli elementi che continuano a influenzare il mercato del credito vi è anche l’andamento dell’inflazione.

La rinnovata incertezza del quadro geopolitico può infatti avere conseguenze sulle dinamiche economiche e sui prezzi, rendendo più complesso il quadro nel quale vengono assunte le decisioni di politica monetaria.

In questo contesto, il contenimento dell’inflazione rimane uno degli elementi centrali delle strategie della Banca centrale europea.

Il quadro del credito ad agosto 2026

I dati contenuti nel Rapporto mensile dell’ABI restituiscono quindi un quadro nel quale il credito a famiglie e imprese continua a crescere.

Il dato complessivo segna un +3,4% su base annua, mentre per le famiglie si registra il ventesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese il quattordicesimo.

Contemporaneamente, i diversi indicatori dei tassi mostrano dinamiche differenti: 3,66% per le nuove operazioni di finanziamento alle imprese, 4,19% per il totale dei prestiti e 3,56% per le nuove operazioni di acquisto di abitazioni.

Numeri che permettono di osservare l’evoluzione del mercato del credito e il rapporto tra finanziamenti, famiglie, imprese e condizioni monetarie.

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